Anche la cancellazione è violenza. Mostra itinerante.

La violenza sulle donne è il più odioso dei crimini. Lo è perché colpisce profondamente la dignità delle donne, nella maggior parte dei casi avviene tra le mura domestiche ed è inflitta da persone che si conoscono. Questa evidenza ha maturato il desiderio di cercare, scoprire, conoscere donne che nel “tempo lungo” della storia hanno lavorato con testarda passione a progetti in molti modi necessari alla felicità pubblica, dal tergicristallo al DNA, donne note e meno note, alcune eccezionali, altre diversamente illustri, tutte invisibili nel senso comune perché in molti modi ostacolate, quindi, di fatto, “cancellate”. La mostra recupera la memoria di quelle donne che hanno voluto segnalare la possibilità di un’educazione di genere fondata su una differente cultura delle relazioni, che restituisca alle femmine la memoria e l’orgoglio di avere simili antenate, e permetta ai maschi di disinnescare la loro scontata onnipotenza universalista, una misura indispensabile, oggi più che mai.
La mostra fotografica del Collettivo RiVoltaPagina è a disposizione delle scuole che ne fanno richiesta.