"à elle vide", "Deriva Traversa" & "Storm Atlas"

Danza

à elle vide
Il lavoro si concentra soprattutto sulla creazione di un vuoto tra due personaggi.
Due animali. Due figure. Due disegni.
Il primo. Rosso. Il Gallo. Il secondo. Bianco. Lo Scorpione. Due caratteri che si rispecchiano nell’espressione, nel comportamento, nel movimento. Pare esista un vago, lontano riferimento al “cartone animato”, all’ “animazione”. Ogni tanto affiorano voci spezzate e mosse da un tormento. Forse le voci di brandelli di cartoons depositati nella nostra memoria? Il movimento del Gallo è altero; scruta e osserva lo spazio come se fosse il depositario di un mistero. Il movimento dello Scorpione è l’immobilità precisa, sicura, mentale, di chi si trova nella stasi prima di attaccare. C’è un’eleganza impalpabile, inenarrabile, arcana. Il rosso del Gallo, il suo colore diventa il suo movimento. Il bianco dello Scorpione, la sua sospensione diventa la sua voce. Il nero dello spazio diventa il tempo di una relazione vuota. Forse mi trovo di fronte ad un’idea di cartone animato. Semplicemente.

Deriva Traversa
La solitudine è un aspetto costituente del mestiere del pastore. Gli permette un’immersione interiore totale, un lieve allontanamento dal visibile. I suoni udibili si assorbono in un nuovo silenzio, i pensieri si formano in modo assoluto. Gli animali da custodire diventano l’unica possibilità di astrazione dal sé, di cura o di affetto. Quando i pastori cantano, per intonarsi imitano il vento o il belato della pecora o della mucca. E attraverso la poesia cantata trasmettono una storia passata, tramandando la cultura in modo orale generazione dopo generazione.
La risalita lungo il tempo però non abbandona la realtà attuale, si distacca solo dal mondo visibile.
La storia che i pastori poeti cantano si potrebbe intendere come un tentativo di decifrazione dell’invisibile, che avviene attraverso una discesa nel sé, una geografia del soprannaturale.
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STORM ATLAS – LIVE CONCERT

La musica suonata attraverso gesti, suoni e testi offre una riflessione sull’impotenza dell’essere umano di fronte ai disastri naturali.
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Music Collaboration – TeTe Noise & Black Fanfare
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dal 12/09/2019 al 12/09/2019 ore 20.00

à elle vide
by Dewey Dell
with Teodora Castellucci, Agata Castellucci
choreography, scene and costumes Teodora Castellucci
original music Demetrio Castellucci
lights Eugenio Resta
plastic arts Chiara Bocchini
realization of costumes Gabriella Battistini, Carmen Castellucci
production Dewey Dell / Fies Factory
special mention GD’A 06/07
project participant Aerowaves 2008/The Place, London
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Deriva Traversa
choreography, with: Teodora Castellucci
original music: Demetrio Castellucci
assistant to choreography: Agata Castellucci
dramaturgy: Vito Matera
costume: Guoda Jaruseviciute
production: Societas 2017
with the support of: progetto MUSE/ compagnia B
in collaboration with: Festival Danza Urbana, Festival Città delle Cento Scale
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Storm Atlas
concept, music, with: Dewey Dell – Agata, Demetrio, Teodora Castellucci, Eugenio Resta
production: Societas
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Il progetto è supportato da Check In Georgia, Tbilisi City Hall, Hotel Rooms Tbilisi, Ambasciata d'Italia a Tbilisi, Club KHIDI
Associazione Dewey Dell
Indirizzo: via del Priolo 1080
47522 CESENA (FC)
Telefono: +39 338 2825745
Email: infodeweydell@gmail.com
Sito Web:http://www.deweydell.com/